Questo “poema per Nazim”, di dodici canti, é, ovviamente, dedicato alla poesia (e alla memoria, di Nazim Hikmet e l’ho inteso scrivere per più motivi: rendere omaggio a un Grande poeta (che le giovani generazioni ignorano o ne hanno appena sentito parlare) di statura internazionale, certo il più grande tra i moderni in Turchia.
In secondo luogo per farne dono al mio amico Asim Taniş. Non soltanto perché sono entrambi della stessa nazionalità, né perché Taniş ama (come me) la poesia di Hikmet, ma perché ho inteso dare a Taniş un segno tangibile della mia/nostra amicizia.
Mai come in questo caso trattasi di poesia “di getto”, poiché dopo aver ricercato le citazioni, ho scritto i dodici canti in un solo pomeriggio.
Infine debbo avvertire il lettore, poiché il poema verrà tradotto in turco, nella stesura dei versi ho tenuto conto delle caratteristiche, delle peculiarità dell’ “anima popolare turca” e in ciò mi é stato di prezioso aiuto l’amico Taniş.
Aldo SEVERINI
16/11/1981


