Tiana sta vivendo il periodo più brutto come aspetto visivo del suo splendido passato plurimillenario.
Armeni e Lenin (Nell’aldila’)
Mi è stato riferito da un mio allievo armeno)
Un armeno morto, incontra nell’aldilà Lenin che gli chiede:
-Compagni armeni si ricordano di me?
E lui risponde:
-Di te no ma di tua madre sono in tanti a ricordarsi!
…
Durante il “Convegno sugli Armeni” (anni ’70-80) uno degli oratori (doveva essere il prof. Terziyan, rettore dell’Università di Verona, mi pare) ha detto:
-L’unico lato comune dei giovani armeni europei è la masturbazione!
Armeno
Qualcosa Di Duro Almeno Tra I Denti
Secondo quanto mi è stato riferito da un mio allievo armeno, un armeno, quando veniva a visitare la sua nonna, le chiedeva, sempre, “un pezzo di pane duro”.
Un giorno la nonna gli ha chiesto:
-Ma perchè tu, ogni volta che vieni da me, chiedi un pezzo di pane duro?
-Sai perchè? Visto che ormai non ho nulla che mi si indurisce tra le gambe, voglio avere almeno qualcosa di duro tra i denti!
Asilo Politico – UE
Secondo quanto ho letto su un giornale qualche decennio fa, a un armeno che aveva chiesto, in Germania, asilo politico dicendo di essere armeno, l’addetto dell’ufficio predisposto aveva intimato a lui di togliersi le mutande per accertarsi se lui era effettivamente armeno o no secondo il cacchio circonciso o meno (con o senza buccia/prepuzio)!
Come sono bravi ed umani questi europei!
Criterio di civiltà dell’Unione Europea per il terzo millenni
In Germania, un impiegato dell’Ufficio Migrazioni ha intimato ad un armeno che aveva chiesto asilo:
-Giù le braghe! Voglio vedere ce ce l’hai l’uccello con la buccia (il prepuzio) o senza e cioè se sei o no circonciso. Così potrò capire se dici la verità o no e quindi se sei o meno davvero armeno!
Così quell’impiegato saprebbe e quindi parlerebbe, in un certo senso, pure il linguaggio degli uccelli!
Apollonio di Tiana: Massime
Un autentico uomo non muterà la propria natura, nè si lascerà ridurre in schiavitù.
“O Dei, fate che io possieda poco e non desideri nulla”
Le ricchezze per me nient’altro che sono paglia (I,38).
Falso e nero l’oro che viene dalle lacrime (V,36).
Considera ricchezza non i tesori che si usa riporre … nè il denaro che proviene da uomini che piangono sulle tasse.
Meglio di ogni altro re userai delle tue ricchezze soccorrendo i bisognosi e assicurando il possesso dei beni ai ricchi.
Il dio che ha concesso a Nerone di ispirare paura, a me ha concesso di non provarla (IV,48).
Noi umani ci troviamo in una prigione per tutto quel tempo che è chiamato vita (VII,26).
“Voi pretendete che gli alberi siano più vecchi della terra;
-ma io, non ho mai appreso che gli astri venissero prima del cielo…
Nulla può nascere, se non esiste prima l’ambiente da cui trae origine.
“La regalità è la cosa più grande che esista fra gli uomini, ma non si insegna…
Trema di fronte al potere assoluto di cui disponi, perchè così ne farai un uso più moderato.
Da chi cospira fatti temere perchè punisci, ma perchè punirai!
La legge, mio sovrano, regni anche sopra di te!
Sarai più saggio legislatore, se non trasgredisci le leggi esistenti.
Tratta da re gli affari attinenti all’impero, ma da privato le cose del corpo!
E’ difficile ridurre un popolo a completa saggezza, ma occorre a poco a poco introdurre misura negli animi, ora correggendoli scopertamente, ora senza farsi notare.
(reggia) “mi pare simile a un bagno pubblico:
-chi è fuori si affretta a entrare, che è dentro a uscire ….
-e alcuni si possono paragonare a chi si è ben lavato, altri a chi non si è lavato affatto …”
Detergi le lacrime dell’umanità!
(Vespasiano e Apollonio):
-Tu, mio sovrano, hai appreso come non si deve regnare da coloro che regnaronobin modo scellerato…
-Se al tiranno appartiene tutto il mondo, come tu sei convinto, è più nobile morireballo scoperto che vivere nascosti”.
Mica Tanti
Un figlio, anni addietro chiede alla mamma:
-Mamma, quanti mariti hai avuto?
-Mica tanti, figlio mio. E comincia a contarli (attenzione: in rima anche in italiano): Giulio e Tullio, quattro prima di loro, Alberto e Filiberto, la buon’anima di tuo padre, e per ultimo, quel disgraziato che sta russando di la’!Non ho avuto tanti mariti, vero, figlio mio?
-Hai ragione, mamma, hai ragione! Quanti ne vuoi ancora?
Donna
Noci o Marito
Un figlio chiede alla mamma ottantenne vedova:
-Mamma, vuoi schiacciare queste noci o vuoi che ti troviamo un marito?
-Figlio mio, ormai non ho più denti per sichiacciare le noi!
Caramelle
Durante la seconda guerra mondiale, anche se la Turchia era rimasta neutrale e quindi non era in guerra, c’era il tesseramento di tanti generi alimentari etc. o distribuzione programmata.
A Istanbul, una vecchietta che passava per una strada vede una fila di donne in coda (ma che non sa che erano le prostitute del bordello per la solita visita settimanale di controllo davanti allo studio di un medico incaricato) e chiede all’ultima:
-Cosa state facendo? Perchè siete (messe) in coda?
E quella (maliziosamente):
-Distribuiscono e quindi ci daranno caramelle!
Sentito questo anche la vecchietta si mette in coda.
Quando arriva il suo turno, in studio, il medico, sorpreso, le chieme:
-Cara nonnina, tu, a quest’età, cosa fai qui?
E lei pensando sempre alle caramelle in distribuzione, risponde:
-Figlio mio, non ho denti ma me lo succhio!
Anguria – Perchè Un’Olandese Non Mangiava L’Anguria?
Nel 1962, in Agosto, quando sono stato in visita in Olanda, siamo andati in giro con la mia ragazza, suo fratello e la ragazza del suo fratello, abbiamo visto da qualche parte delle angurie. Io ne ho comprata una.
La ragazza del mio futuro cognato ha chiesto:
-A cosa serve? Io non l’ho mai vista.
-Si mangia. Lo vedrai stasera a casa.
Quando a casa l’abbiamo tagliata lei ha detto:
-Io non la mangia neanche per sogno!
-Perchè?
-Perchè a me non piacciono cose verdi da fuori e rosse da dentro!
Amore Europeo
Una ragazza europea sta parlando col suo fidanzato orientale:
-Caro, parlami dei tuoi amori precedenti!
-Ma di quali amori precedenti? Il mio primo (e spero l’ultimo) sei tu!
-Ma no! Scherzi? Non è possibile! Com’è possibile? Mi prendi in giro?
-No, è la verità! Tu, forse, vuoi dire che hai avuto, prima di me, altri?
-Certo! Perchè no? Non uno ma più di uno. Per dire la verità non ne ricordo neppure il numero esatto!
-Davvero? Ma guarda un po’!
-E’ la verità! Io sono sincera!
-Dunque, siete stati anche insieme?
-Con gli amori, amorosi, fidanzati si sta insieme.
-I tuoi amorosi ti hann toccato qua e là?
-Certo!
-Anche tu li’hai toccati?
-Sì, certo che li ho toccati. Da noi c’è la reciprocità, c’è la pari opportunità, c’è l’uguaglianza in tutti i sensi, in tutte le cose, quindi anche nelle toccate e fughe. Se qualcuno ti tocca lo tocchi anche tu.
-Mamma mia! Vi siete toccati e poi avete fatto anche l’amore?
-E cos’altro dovevamo fare? Secondo il principio dell’uguaglianza la cosa è reciproca. Non può essere diversa. E poi l’amore si fa in due, mica da soli. E da voi com’è?
-Da noi, cara, lasciamo stare le altre, ma anche prima di toccare la moglie,ti fanno passare tante e tante stagioni di sospiri, ti sottopongono alle prove di fuoco… E’ meglio non parlarne…
Amici in Fossa
Mentre due amici stanno passeggiando, uno dice all’altro:
-Ieri notte ho fatto uno strano sogno. Noi due, come adesso stavamo passeggiando.
Improvvisamente davanti a noi si sono aperte due fosse. In una sono caduto io, nell’altra tu.
La fossa in cui sono caduto io era piena di merda, l’altra in cui sei caduto tu era piena di miele.
Con tanta difficoltà siamo riusciti ad uscirne fuori.
Poichè eravamo ottimi amici ci siamo puliti leccandoci a vicenda!
…
“Al Di Là Delle Corna Ci Sei Tu!” – Laudato Si Mi Barone… Amanti
Un barone universitario, luminare della scienza, penefattore, va dal prete a confessarsi:
-Padre, devo confessare una cosa. Non so se ho peccato o meno.
-Dimmi, figliolo, dimmi!
-Una volta in un’aula universitaria ho detto agli studenti (ai miei studenti):
“Io dei miei studenti possiedo non solo lo spirito ma anche il corpo!”
-Era verità, figliolo, era verità?
-Sì padre, veritas, sed dura veritas.
-Allora figlio, avendo detto la pura verità non hai commesso alcun peccato!
-Allora mi assolve padre?
-Sì figliolo! Ha commesso altri peccati?
-Sì padre. Io ho premiato l’amante di mia moglie facendogli avere una cattedra universitaria. Non so se ho commesso un peccato.
-No, figliolo, non si tratta propriamente di un peccato. Si tratta della compensazione delle corna. Mi dà l’assoluzione?
-Certo, figliolo, luminare, che illumina la scienza con le candele attaccate alle corna!
-Sì, figliolo, ti assolvo. Hai commesso o creduto di commettere altri peccati?
-Quindi mi dà l’assoluzione padre?
-Sì, figliolo, ti dò non solo l’assoluzione ma anche dissoluzione. A tre condizioni però?
-Quali sarebbero queste condizioni, padre?
-Prima condizione. Poichè si tratta di pari opportunità ad alto livello scientifico, anche tua moglie deve fare altrettanto e cioè deve premiare la tua amante con una cattedra universitaria. -L’ha già fatto, padre. Sotto questo aspetto siamo tranquilli ed abbiamo le coscienze a posto.
-Seconda condizione. Tua moglie e l’amante di tua moglie devono cantare, per due mesi, ogni mattina, il seguente cantico delle corna:
“Laudato sii, mi barone, cum tucte le tue corna! Amen!”.
-Sarà fatto padre.
-Terza ed ultima condizione. Tutti e quattro dovete cantare, insieme, per altri due mesi il seguente cantico:
“Beati coloro che premiano con una cattedra universitaria l’amante della moglie o del marito! Santificate siano le corna, la gratitudine delle corna! Amen!”
-Sarà fatta anche questo, padre!
-Vai, figliolo, vai, col cuore in pace, con la coscienza a posto e pure le corna a posto!
…
La nuova canzone cornutale di moda inizia così: “Al di là delle corna, ci sei tu …..!”